Perché proviamo disagio a parlare di salute mentale e di psicologia

Con il termine stigma si intende nelle scienze sociali il pre-giudizio e la disapprovazione sociale. E due grandi paure dell’essere umano sono dietro il timore di parlare in pubblico di salute mentale.

Che intorno alla questione della Salute Mentale e del rivolgersi ad un professionista della salute mentale ruotino intorno numerosi pregiudizi non ci sono dubbi. Il timore che accompagna il parlarne in pubblico, confidare che si sta vivendo un disagio psichico e si sta attraversando un momento difficile oppure che un nostro parente “va dallo psicologo” alimenta remore e/o facili battutine ironiche che veicolano la derisione.

A volte è qualcosa da tenere nascosto, altre volte è una confidenza da fare sottovoce alle persone a noi più vicine e care.

Perché dunque si sperimenta questo disagio nel parlare di salute mentale? Perché non consigliamo ad un amico che ne avrebbe bisogno di rivolgersi ad un professionista della salute mentale senza che questa venga presa come un’offesa?

Molti non la conoscono. Eppure tutti abbiamo una mente, una psiche e dunque una salute della stessa. Tuttavia come per il corpo che gode di vita autonoma e ignoriamo fintanto che qualcosa non si danneggia, allo stesso modo è la psiche. Parlo di psiche, e non semplicemente di mente, in quanto corrispettivo di un concetto ampio più ampio di qualcosa che si colloca solo a livello cerebrale ed è racchiuso nella scatola cranica. La psiche (forse qualcuno direbbe lo stesso della mente) non è collocabile anatomicamente; è sì connessa al nostro stato interno, ma anche al mondo esterno e agli altri. La Psiche è tutte queste cose: uno stato, un mondo, una connessione tra interno ed esterno, tra desideri e piaceri, tra aspettative e possibilità, tra realtà e immaginazione. La Psiche è ciò che si colloca tra le cose.

Per gli antichi greci corrispondeva all’anima ed effettivamente è ciò che ci “anima”, la scintilla vitale tra le cose. Si sente disagio quando dentro di noi qualcosa si spegne.

Psiche era, ma facciamo finta che sia ancora così, è la più bella delle fanciulle esistenti sulla terra tanto da far invidia alla dea Afrodite. E’ colei che va in sposa ad Eros e che nel tentativo di conoscere il volto del suo sposo, tradisce il patto fatto così che dovrà affrontare varie sfide per ritrovarlo, come ogni Eroe che si rispetti. Dall’unione tra Eros e Psiche nasce Piacere.

E’ un bel mito quello di Amore e Psiche, raccontato nelle Metamorfosi di Apuleio, e i miti dicono sempre molto della collettività e ci parlano ancora adesso, anche se sono passati millenni.

L’Io è intimamente connesso al nostro Desiderio, ma la ricerca dello stesso comporta sfide e pericoli da superare per poterlo raggiungere. Sulla strada Psiche viene costantemente aiutata nell’affrontare le prove, non è mai sola. Nella vita incontriamo persone che ci aiutano a portare avanti la nostra ricerca personale e dall’altro abbiamo una spinta forte al trovare Eros.

Come mai dunque la ricerca del benessere quando riguarda la psiche è vista con sospetto dalla cultura?

E come se la crescita personale, o come direbbe Jung, la ricerca di diventare chi si è, l’evoluzione personale e il superamento delle difficoltà, non fosse vista di buon occhio dalla società.

A volte noi stessi siamo i primi a porci degli ostacoli in merito perché sappiamo che intraprendere un simile percorso è rischioso. Due cose temiamo fortemente: abbiamo paura di errare e di cambiare.

Queste due paure sono ciò che ci frena e ci fa tentennare, arrestando il nostro cammino alla ricerca di Eros, del nostro desiderio e della nostra autenticità.

“Chi elude l’errore, elude la vita”, diceva Jung .

Il saper vivere è un’abilità da coltivare giorno dopo giorno, non è un istinto né tanto meno un riflesso condizionato, comporta dunque il superare queste paure dell’essere umano, il timore dell’errore e del cambiamento. Ma parleremo di queste paure in un altro articolo.

Chi si rivolge ad un professionista della salute mentale è così marchiato per il suo voler superare queste paure che lo tengono prigioniero e incollato alla costante insoddisfazione che caratterizza il nostro tempo.

Nei prossimi articoli vedremo più nel dettaglio cosa siano queste paure e come superarle.

 

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